VerduraTeatroMusic

Arbore e l’Orchestra Italiana tornano davanti al pubblico siciliano proponendo gli intramontabili successi della tradizione musicale partenopea come “O Sarracino” e “Tu vo’ fa’ l’americano” e omaggi a Roberto Murolo. Patty Pravo, signora indiscussa della musica italiana, festeggerà i suoi sessant’anni con il suo grande eclettismo, il suo talento e la sua classe che le permettono da decenni di essere protagonista, con canzoni come “La bambola”, “Ragazzo triste”, “Pensiero stupendo” e “E dimmi che non vuoi morire”. Mario Biondi si esibirà con la Duke Orchestra con il suo timbro vocale caldo, paragonato a quello di Barry White, che gli ha permesso di scalare le classifiche musicali con canzoni come il singolo “This Is What You Are”, tratto dall’album “Handful of Soul”. Infine, uno spazio speciale per l’operetta, con titoli già noti al pubblico di Palermo: “Cin Ci Là”, “Al Cavallino Bianco” e “La vedova Allegra”. Gli spettacoli saranno curati dalla Compagnia dell’Oniro, nata nel 2005 per volere di Franco Pulvirenti ed Ermanno Pedrini. Gli allestimenti e la sceneggiatura sono dello stesso Pulvirenti e di Pippo Santonastasio, le coreografie di Ruggero Bogani e i costumi di Monica Conti. Le basi musicali sono eseguite dall’Orchestra Filarmonica di Stato di Karvov diretta da Stefano Soprani e a esse si aggiungono parti suonate dal vivo.
Al Teatro di Verdura – Pa

Sett.na di Musica Medievale e Rinascimentale

Tre appuntamenti che in una settimana hanno cornice e palcoscenico nella chiesa di San Martino a Erice. L’ensemble vocale e strumentale fiammingo Capilla Flamenca è specializzato nell’esecuzione del repertorio antico secondo una prassi esecutiva originale ed è guidato dal direttore e basso Dirk Snellings. Il Consort Veneto si è segnalato come uno dei più interessanti gruppi italiani nel campo dell’esecuzione, con strumenti storici e un repertorio che va dal Rinascimento al tardo Barocco. Ispirandosi alle reverdie – liriche romanze che celebrano il ritorno della primavera – l’ensemble La Reverdie, fondato nel 1986 da due coppie di sorelle, cantanti e strumentiste, esplora il repertorio musicale europeo dall’alto medioevo alla fine del XIV secolo.
Da lunedì 1 a domenica 7 settembre a Erice (Tp)

Incontro con gli autori: Benassai - Nanfa

Gli autori incontrano il pubblico all’Agricantus e parlano del mestiere dell’artista. In due diverse serate toccherà a due attori comici tenere banco. Paride Benassai, una vita dedicata al teatro, è uno degli esponenti più rappresentativi della scena popolare siciliana. In lui il fuoco dell’arte si accende all’età di sei anni, quando interpreta il Delfino di Francia in “Maria Antonietta” al Teatro Massimo di Palermo. Dopo questa esperienza, Benassai torna a calcare le scene alla fine del liceo classico. Ed è in quel momento che capisce qual è la strada da intraprendere. Le sue esperienze sono state molteplici. Un grande amore per la vita e per tutto ciò che ne deriva, che lo hanno portato ad andare fuori dalla sua città per provare nuove esperienze ma che, allo fine, lo hanno fatto ritornare nella sua terra, sicuro che potesse essere l’unica a consentirgli di esprimersi al meglio. Gianni Nanfa, invece, affronterà un genere vecchio come il mondo. Chi ha raccontato le prime barzellette? Chi le scrive? Che differenza c’è tra una battuta e una barzelletta? Perché nessuno dice “ho inventato” ma “ho sentito” una barzelletta? La barzelletta può essere considerata un genere letterario? A queste e a molte altre domande risponderà il prof-attore palermitano in una serata-lezione sul tema, appunto, “Come nasce una barzelletta?”.
Lunedì 1 e 8 settembre all’Agricantus – Pa

Uomini da marciapiede

Rassegna dell’Agricantus dedicata agli artisti di strada. La Compagnia Andante Mosso mette in scena “Ciarlatown”. Un moderno ciarlatano cerca di vendere i suoi prodotti adattandosi alle regole del mercato globale. Lavora per la Ke Te Serve Service, premiata ditta specializzata nella risoluzione dei problemi. Di volta in volta l’uomo cercherà di vendere misteriosi prodotti, si riciclerà improvvisandosi venditore di piante transgeniche, andrà a lezione di ritmo per raggiungere i traguardi commerciali che la sua ditta richiede, non esiterà a interpretare la Morte pur di vendere. Alla fine si ritroverà scaraventato in orbita. In “Gran Duo”, invece, ritorna il Varieté, lo spettacolo, il grande intrattenimento. Alla ribalta I Kessler sanno starci: si esibiscono senza fingere. Ballano, cantano, suonano e coinvolgono l’audience con i loro virtuosismi mozzafiato. Davanti al pubblico, questi due stralunati artisti si rivelano agili circensi; nel loro habitat naturale sfoggiano il talento: il loro ultimo gioco di equilibrio, la loro ultima comica composizione musicale.
Da mercoledì 3 al 12 settembre all’Agricantus – Pa

BeatleSymphony

I classici dei Fab Four ripensati per soprano lirico e grande orchestra sinfonica da alcuni compositori siciliani. Giovanni D’Aquila, Antonio Fortunato, Gaetano Randazzo, Alberto Maniaci e Giovanni Sollima hanno riscritto ventitré brani scelti nel repertorio del quartetto di Liverpool in un’opera musicale di genere classico, che prevede il coinvolgimento dell’Orchestra Sinfonica del Mediterraneo dell’Accademia Musicale di Palermo, del soprano Carmen Avellone, del direttore Salvatore Percacciolo e di una sezione ritmica moderna (una chitarra semiacustica, una batteria, un basso elettrico, un pianoforte). In alcuni casi saranno utilizzate anche apparecchiature elettroniche che si intrecceranno con gli strumenti tradizionali.
Sabato 6 settembre al Teatro di Verdura – Pa

All’ombra del duomo… Tra polveri di stucco

Questa iniziativa, che ha per sottotitolo “Visioni inedite di una città sconosciuta”, si pone quale strumento di valorizzazione del patrimonio artistico, di natura essenzialmente religiosa, di cui Monreale è ricca. Un patrimonio prezioso e ricco di sorprese, che prescinde dalle consuete mete turistiche. Il progetto si propone allora di focalizzare l’attenzione verso siti che, nonostante la loro importanza, non sono sufficientemente valorizzati e fruiti, o che sono addirittura inagibili. L’intervento consiste innanzitutto nella creazione di un vero e proprio “circuito alternativo” che comprenda chiese, cortili, quartieri, atmosfere dense di storia e di suggestioni, scrigni ricolmi di ricchezze assopite sotto le grandi absidi della Cattedrale. L’evento si articola nell’arco dei quattro weekend di settembre a Monreale, e presenterà alcuni momenti musicali. Nel corso del primo suonerà il Clarinette ensemble Gioacchino Rossini (primo clarinetto Roberto Alisena, secondo clarinetto Massimo Vella, terzo clarinetto Rosanna Lanzi, clarinetto basso Vincenzo Davì); in quello successivo sarà la volta della musica manouche di Alma Gitane & Rares Morarescu.
A settembre a Monreale (Pa)

Miracolo... W Santa Rosalia

Insidiata dal nobile Baldovino e vessata dalla morte, la bellissima nipote di Re Ruggero sceglie le impervie solitudini dell’eremitaggio, la resistenza alle tentazioni, la morte per stenti nella grotta su Monte Pellegrino. Quattro secoli dopo, l’apparizione della fanciulla basterà a far dileguare la peste che si era abbattuta su Palermo e allora la città si voterà alla santa, venerata con il grande “Festino” che ancora oggi si celebra. L’opera di Lollo Franco affonda le sue radici nella tradizione popolare più antica. Il testo, aggiunto alle musiche popolari di un tempo, racconta la storia della “Santuzza” tra vernacolo e rievocazione. La vicenda è attraversata da fatti storici di quel tempo. È, quindi, un’operina in versi e musica rappresentata a spazio totale. Lo sforzo dell’autore è stato quello di recuperare l’autentica metrica originale che una tradizione di musicisti “orbi” si tramandava oralmente di padre in figlio quando il “Trionfo” veniva rappresentato nei cortili palermitani, davanti alle icone di Santa Rosalia, sia per motivi di festa, sia per ringraziamento per una grazia ricevuta. L’ambientazione scenografica sarà una sorta di teatro in cui il pubblico vive assieme agli attori senza alcuna distinzione o separazione.
Sabato 6 e domenica 7 settembre a Villa Pantelleria – Pa

Festival di Musica Antica di Gratteri

Seconda edizione della rassegna di Gratteri organizzata e promossa dall’Associazione MusicaMente con la collaborazione del Comune di Gratteri e dell’Ente Parco delle Madonie. La scelta culturale che sta alla base di quest’iniziativa è quella di coniugare musica di qualità e promozione del territorio, attraverso un percorso che offre l’opportunità di ascoltare partiture di musica antica, conoscendo contemporaneamente luoghi storici e suggestivi del Parco delle Madonie. I concerti si svolgeranno in luoghi di particolare interesse storico come la trecentesca Matrice Vecchia, costruita per volere della famiglia Ventimiglia, la chiesa di San Sebastiano del XV secolo, che contiene dipinti e reliquie e la chiesa a Santa Maria del Gesù, edificata nel 1150, restaurata recentemente e aperta solo da pochi mesi a fedeli e visitatori. L’inaugurazione del Festival sarà affidata a due cori: il Coro Ouverture diretto da Giovanni Mirabile, neovincitore del Concorso Nazionale di Caccamo, e il Coro Eufonia diretto da Fabio Ciulla. Il programma (con musiche di Desprez, Monteverdi, Mozart e altri), dal titolo“DoppiArmonia – percorsi polifonici per doppio coro”, vedrà le due formazioni corali, in postazioni mobili, dare vita a un insieme di contrapposizioni, echi, alternanze, per sfruttare appieno la risonanza della Matrice. La settimana successiva, presso la Chiesa di Santa Maria di Gesù a piazza Monumento, il Festival prosegue sabato 13 con un concerto del duo liutistico formato da Silvio Natoli e Paolo Rigano, direttore artistico della manifestazione.
Da sabato 6 a sabato 27 settembre a Gratteri (Pa)

Ciaula

Spettacolo tratto dalla novella di Luigi Pirandello e da “La Sicilia nel 1876” di Leopoldo Franchetti e Sidney Sonnino. Non un omaggio all’icona del “caruso”, ma alla lirica di un’umanità che risorge in ogni ambito, in qualsiasi condizione, in ogni uomo, anche se deforme e mutilato della sua dignità. “Ciaula”, prima che il campione dello “sfruttamento minorile”, è l’uomo che dinanzi alla straordinaria visione del tutto si affida a esso, riattivando quella cosmogonia negata e mortificata da una società deteriorata nella memoria e oltraggiosa della vita. Una sorta di tribunale che, attraverso l’inchiesta “La Sicilia nel 1876”, penetra nella condizione dei numerosi “Ciaula” per procedere come un’indagine. Ed ecco, quindi, l’invocazione alla vita, lo “Stabat” di Pergolesi, eseguito dal vivo da Marcello Fiorini (fisarmonica), Elisa Turlà (soprano) e Serenella Isidori (contralto). La compagnia è un ensemble di danzatori, cantanti e attori: Gianna Beduschi, Paola Bellisari, Giuseppe Bersani, Monica Camilloni, Annalisa D’Antonio, Eugenio Dura, Gioia Guida, Giovanni Calmieri (corpo di ballo); Raffaele Gangale, Carlo Greca, Ernesto Lama, Cinzia Maccagnano e Sebastiano Tringali (attori). Con loro, i giovani attori del laboratorio “Il Teatro dei Territori”.
Domenica 7 settembre alla Miniera di zolfo Trabonella (Cs)

Cesare Basile + Feldmann

Da oltre vent’anni calca le scene dell’underground italiano con crescente successo questo cantautore catanese la cui verve artistica gli ha consentito di approdare a frequentazioni altolocate, vedasi quel John Parish, già storico collaboratore di Pj Harvey (ma anche di Sparklehorse, Giant Sand, Tracy Chapman, Eels, Goldfrapp), che gli fa da produttore, tanto per fare un nome. Ex Candida Lilith, Kim Squad e Quartered Shadows, Cesare Basile nel 1994 incide il suo primo lavoro da solista, “La pelle”. Nel 1998 è la volta di “Stereoscope”, mentre “Closet Meraviglia” (2001, Viceversa /ExtraLabels), sancisce la definitiva svolta verso la canzone d’autore. Per questo lavoro Basile si è avvalso della collaborazione di Hugo Race (Nick Cave, True Spirit) per la direzione artistica e di John Bonnar (Dead Can Dance), e vi figurano contributi di vari musicisti, tra cui Roy Paci. L’album successivo, “Gran Calavera Elettrica”, vede Basile affiancato dalla sua band di sempre e da Parish. Alternandosi tra appuntamenti live e produzioni (The Jains, Songs For Ulan), Basile si dedica al nuovo lavoro “Hellequin Song” (2006, Mescal). Vi partecipano Hugo Race, Kris Reichert, Jean Marc Butty, Stef Kamil Carlens, Lorenzo Corti e Manuel Agnelli. La dimensione live del musicista viene immortalata in “14.6.06” (Mescal/Sony), cd e dvd registrato alla Casa 139 di Milano. L’ultimo album, “Storia di Caino”, è di quest’anno.
Feldmann è invece un progetto di canzoni elettroacustiche. Blues e folk sono la radice delle composizioni che fanno capo a Massimo Ferrarotto e Tazio Iacobacci, già attivi in altri contesti della scena indie italiana (Loma, Tellaro, Pola, Cesare Basile). Il primo album “Watering Trees”, uscito per Stoutmusic, è stato registrato allo Zen Arcade di Catania e mixato da Cesare Basile, e vede la collaborazione di musicisti come Marcello Caudullo, Francesco Cantone, Marcello Sorge ed Emiliano Cinquerrui.
Domenica 7 settembre al Kursaal Tonnara – Pa

Estate a cappello – Teatro

Si sviluppano le collaborazioni della sezione dedicata al teatro della rassegna organizzata dalla Compagnia dei Fuocolieri, allargandosi a realtà eterogenee ma accomunate dalla volontà di creare partecipazione e divulgazione artistica. Ecco quindi “Coppie!”, il lavoro proposto da Patrizia D’Antona, una pièce umoristica sul sentimento amoroso che ospita anche l’attrice Simonetta Goezi. Ci sarà poi spazio per il teatro di strada, con una performance fatta di giocoleria, equilibri e “pericolose interazioni col pubblico”. Sempre in tema di interazioni e sperimentazione si potrà assistere a “L’importante è restare zitti”, presentato dalla compagnia Esiba Arte di Siracusa, che trasforma lo spazio teatrale in una sorta di ring dove tutto può accadere, dove si consegna volontariamente allo spettatore il destino dello “spettacolo” e dove, in definitiva, la sola regola è l’imprevisto. Sarà dunque la volta di un’autrice-attrice che da anni calca le scene di Palermo e non solo, Maria Teresa De Santis del Gruppo Teatro Totem, impegnata con la danzatrice e coreografa Donatella De Santis nel monologo “La curtulidda”, in cui si raccontano le vicende di un’anima semplice e di un albero dell’Albergheria di Palermo, l’“albero delle fatture”, con musiche di Louis Armstrong, Sainkho Namtchylak, Aphex Twin, e Boris Vian.
Da domenica 7 settembre a Palermo e a Monreale (Pa)

La commedia degli errori

Il Teatro Libero di Palermo apre il mese di settembre con una manifestazione insolita per la sua abituale programmazione, una manifestazione “non comune”, non usuale, ma alludendo anche – scrivono – «alla totale assenza delle istituzioni cittadine che hanno lasciato la città assolutamente silenziosa e priva di iniziative culturali, eccetto alcuni eventi frutto della volontà e dello spirito di “resistenza” di alcuni operatori culturali». «“La commedia degli errori” ci dà “l’immagine di un giovane Shakespeare apprendista stregone nel campo della drammaturgia”, come scrive la letteratura critica. Drammaturgia che si rifà a un teatro colto, affascinato dai meccanismi classici degli scambi di persona, dei gemelli». Così Lia Chiappara commenta il classico shakespeariano (di cui offre una rilettura nel suo nuovo progetto), nel quale viene riaffermato che, nella commedia, l’autore inglese non ricalca o adatta il modello plautino ma, al contrario, a esso aggiunge, amplifica, e raddoppia il “doppio” dei protagonisti. Gemelli scambiati l’uno per l’altro durante una giornata di febbrili equivoci, accostando loro due servi, anch’essi gemelli e non distinguibili fra loro. Shakespeare, infatti, al tempo stesso immerge una vicenda farsesca di scambi di identità in un contesto esotico fiabesco. Lo spettacolo accentua una lettura moderna e ironica del perdersi e ritrovarsi in se stesso e nell’altro. In scena Santi Cicardo, Marcella Colaianni, Salvo Dolce, Chiaraluce Fiorito, Francesco Gulizzi, Andrea Saitta, Giuseppe Sciascia.
Da giovedì 11 a sabato 13 settembre al Teatro Libero – Pa

2° festival dell’Operetta

La manifestazione bissa quella dell’anno scorso e vedrà protagonista il soprano Anita Venturi della Compagnia di Operette Parsifal, nata nel 2005 sotto la guida artistica di Franco Zappalà. Si comincia con l’arricchita riproposizione del concerto-spettacolo “Sulle Ali dell’Operetta – Le più belle arie d’operetta in recital”, ricerca antologica delle arie più celebri tratte dal mondo delle operette, da Hervé a Offenbach, e poi Strauss, Lehàr, Kalman e gli italiani Pietri e Novelli. Sarà poi la volta de “La vedova allegra”, considerata il culmine della produzione artistica del “danubiano” Franz Lehàr. Spazio quindi alla musica partenopea con “Carosello Napoletano”, commedia musicale in due atti che Zappalà ha tratto dalla omonima e celeberrima pellicola di Ettore Giannini, interpretata da Sophia Loren e da Paolo Stoppa. Infine andrà in scena “L’acqua cheta”, un altro omaggio al mondo artistico italiano: nel 2008 compie infatti cento anni la commedia di Augusto Novelli sulla cui onda del successo vide i natali l’operetta omonima musicata da Giuseppe Pietri.
Da giovedì 11 a domenica 14 settembre a Villa Pantelleria – Pa

“Voci del dove” di Giovanni Mattaliano

Presentazione del cd prodotto dall’etichetta jazzliveimprovisation, “Voci del dove”. Giovanni Mattaliano (clarinetto, clarinetto basso, sax soprano e composizioni originali) è un musicista dalla carriera ancora giovane ma in ascesa, ed è ormai da parecchi anni che dedica energie ai suoi strumenti con una proposizione che, al contempo, è fatta di lucida riflessione speculativa e di istintivi abbandoni passionali. Il riferimento al jazz è evidente in queste sei tracce, ma è interessante notare come l´influenza principale venga proprio dal nuovo jazz europeo, cioè da una musica già contaminata. E così un cerchio sembra chiudersi: da una parte c’è un mondo musicale che prende le mosse dal jazz e si contamina con la musica classica, dall’altro un mondo che sembra fare il percorso esattamente inverso.
Sabato 13 settembre a Villa Megna – Sferracavallo – Pa

Dissonorata

Un delitto d’onore in Calabria raccontato e interpretato attraverso l’estro artistico di Saverio La Ruina, il cui lavoro gli è valso il “Premio UBU 2007” come “Migliore attore” e “Migliore novità italiana”, nonché la partecipazione come finalista al “Premio ETI – Gli Olimpici del Teatro 2007” come “Migliore interprete di monologo”. Lo spettacolo, che si avvale di musiche originali composte ed eseguite dal vivo da Gianfranco De Franco (“fiato” dei Mandara Project) parte dalla “piccola” ma emblematica storia di una donna calabrese per offrire lo spunto per una riflessione sulla condizione della donna in generale. Nello spettacolo risuonano molteplici voci femminili. Voci di donne del sud, di madri, di nonne, di zie, di loro amiche e di amiche delle amiche, di tutto il parentado e di tutto il vicinato. E tra queste una in particolare. La “piccola”, tragica e commovente storia di una donna del nostro meridione. Dal suo racconto emerge una Calabria che anche quando fa i conti con la tragedia vi combina elementi grotteschi e surreali, talvolta perfino comici, sempre sul filo di un’amara ironia.
Domenica 14 settembre al Teatro Nuovo Montevergini – Pa