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”Non sono niente.
Non sarò mai niente.
Non posso voler esser niente.
A parte ciò, ho in me tutti i sogni del mondo”
Fernando Pessoa
Poetico e feroce, con la grazia soave dell’innocenza e insieme la lucida spietatezza di chi sa vedere nel fondo delle cose, capace di scuotere e spiazzare piacevolmente l’interlocutore, mettendolo a tacere con la sua socratica verità, imbarazzandolo con la capacità di scrutare l’anima, candidamente apocalittico, ma con il sorriso sereno di chi “porta la croce di essere felice”, come un bambino che impietoso ha il coraggio della verità, di ripetere che “il re è nudo” egli smaschera continuamente la menzogna in cui è immerso il mondo degli adulti, non accantonando tuttavia la speranza che anche altri si scuotano e capiscano che, aldilà della trappola delle sirene ingannatrici, la felicità, come quella trasportata dal colombre, è a portata di mano.
Silvano Agosti, uomo dal multiforme ingegno, vive in familiarità con molte arti, dal cinema alla poesia, dal romanzo ai saggi, ma lui aggiunge i baci come arte che gli è più congeniale e nella quale si esprime meglio.
Si definisce un “anonimo del XX secolo”, e non ci tiene ad essere riconosciuto come artista di successo giacché “la truffa del successo è una delle trappole della creatività”.
E infatti ha scelto una straordinaria clandestinità per esprimersi senza sottomettersi a nessun mercato né condizionamento, prediligendo il contatto con gli esseri umani piuttosto che i rapporti di potere; soprattutto non si è mai lasciato lusingare dal denaro
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Silvano Agosti un autore
indipendente
Cinema d'autore e impegno sociale |
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preferisce di gran lunga la cultura della tenerezza, che ritiene le donne “simili ad alberi inquieti, pronti a sbocciare ad ogni finta primavera”, che detesta soprattutto la menzogna, ma considera invece affascinante ogni essere umano in quanto tale, che è capace di amare anche le persone più detestabili, quelli “che parlano ringhiando” e che gli suscitano “profonda compassione”, persino gli stupidi che in fondo sono degli invalidi, privi di intelletto e di creatività e quindi dell’impossibilità di procedere. La bellezza poi, mai come nella sua filosofia sta nell’occhio di chi guarda (come recita il noto aforisma), perché ritiene fondamentale “saper vedere quel velo di mistero che copre ogni cosa, saper guardare gli oggetti e le persone che ci circondano ogni giorno, come se li vedessimo per la prima volta”.
Viene in mente il poeta Li Po che riferendosi al monte Jinting scriveva: “Ci guardiamo senza mai stancarci”.
Subito gli poniamo allora la questione della definizione, che immaginiamo già tutt’altro che scontata. E infatti dal colloquio esce un piccolo trattato di filosofia, di saggezza semplice ed insieme rivoluzionaria, un manuale del vivere dalle implicazioni pratiche e dall’indubbio afflato poetico. Le sue sono verità alla portata di tutti, talmente scontate che chiunque potrebbe coglierle e farle proprie, se solo avesse il coraggio di aprire gli occhi e leggerle nel libro che sta aperto davanti a ciascuno di noi. “Il desiderio di una diversa società è ormai nel cuore di tutti - scrive Agosti in un suo romanzo - forse anche di coloro che sembrano non volerla”.
“La seduzione è un varco che molti sono costretti ad aprire in questa specie di muro di Berlino che è il moralismo. ->
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preferendogli l’universo, come dice lui (“non occorre denaro per vivere una vita intensa e appassionata” scrive). E così è uno dei pochi uomini che ha scelto il rischio della libertà, che ha saputo espellere dalla sua vita il categorico “devo” per il più dolce “posso”, persino mitigato da un prudente “se lo desidero” (si elargisce così un’emozione regale, consapevole comunque che sia inscritta nei diritti di ogni persona), un uomo che “nasce ad ogni risveglio”, avendo imparato ad assaporare in ogni momento il miracolo e l’incanto della vita, che ha saputo darsi il tempo per vivere, cosa che i più ignorano pronti a cogliere “dall'albero della vita le foglie e trascurandone i frutti”.
Cineasta da sempre controcorrente, si definisce mont-autore, per sfuggire alla classificazione di chi riconoscendogli solo il ruolo di montatore, in cui per altro eccelle, vuole negargli quella d’autore, può fingere di non riconoscere il suo atto creativo (così giustificare perché non si fanno vedere i suoi film). Ma il suo creare stabilisce con il mondo un rapporto assoluto e non cedibile: “Parametro l’esperienza creativa del cinema al rapporto d’amore con una donna” afferma. Insomma non è un uomo in vendita.
Sempre fuori dai circuiti commerciali e dai loro perversi meccanismi, dal cinema come industria, si autoproduce (tra l’altro insegnando anche in un saggio “Come produrre e realizzare qualsiasi film
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indipendentemente dal denaro o, per capirci meglio, senza spendere neppure un solo Euro”, come assicura il titolo), così come è diventato editore, e ha fatto nascere due sale cinematografiche, una a Roma, il Cinema azzurro Scipioni, l’altra a Brescia, Il Piccolo cinema paradiso, dove, ça va sense dire, si proietta cinema d’autore non commerciale. Del resto è nota la sua teoria del cinema di condominio: chiunque nella propria casa potrebbe montarsi uno schermo e proiettare una sera a settimana i film che ama di più e che gli altri condomini potrebbero a loro volta andare a vedere. Anche questa è autogestione della creatività. Insomma l’indipendenza espressiva, con quanto di felicità si porta appresso, si può anche andarla a cercare.
Agosti si sottopone volentieri all’intervista, garbato, ma severo, pronto a correggere la virgola con cui trascriviamo il suo pensiero, mentre ci parla adagiato su uno dei colorati divanetti che arredano il suo Piccolo cinema paradiso, un’oasi di cultura e di quiete dentro il caos cittadino e l’omologazione diffusa. Lì, bellissimi quadri alle pareti, realizzati dai bambini delle scuole elementari del territorio, ricordano i colori e le forme delle stagioni, la meraviglia che ci circonda troppo spesso obliata, ci suggeriscono che forse un’altra società, altre relazione sono possibili.
Il nostro tema è il sottile gioco della seduzione, l’arte di esercitare il fascino per attrarre a sé. Niente di più lontano per un uomo che
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| Dove e come a Palermo |
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| VIA EMERICO AMARI, 166 - Tel. 091 329246 |
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| VIA PIRANDELLO 5 - Tel. 091 6258547 |
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| VIA IMP. FEDERICO 12/A - Tel. 091 6372355 |
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| VIA TOMMASO NATALE, 177 - Tel. 091 533 192 |
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| P.ZZA LOLLI, 21 - Tel. 091 6121161 |
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| LARGO DEGLI ABETI 5 - Tel. 091 6251868 |
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| VIA ALMEYDA 32 - Tel. 091 351535 |
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| VIA TERRASANTA, 60 - Tel. 091 6264702 |
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| VIA MARIANO STABILE - Tel. 091 586494 |
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| VIA AMMIRAGLIO RIZZO 13 - Tel. 091 545551 |
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| VIA EMERICO AMARI, 16O - Tel. 091 6113388 |
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| VIA COSTANTINO, 54 - Tel. 091 341 263 |
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| VIA AUSONIA, 111 - Tel. 091 511 103 |
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| VIA FRANCESCO PAOLO DI BLASI, 25 - Tel. 091 348 990 |
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| VIA CUBA 12, 14 - Tel. 091 421 574 |
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| VIALE STRASBURGO, 356 - Tel. 0916 886 532 |
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| PIAZZA VERDI, 82 - Tel. 091 587 268 |
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| VIA IMPERATORE FEDERICO, 12 - Tel. 0916 314 355 |
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| VIA LUIGI MANFREDI, 16 - Tel. 0916 101 020 |
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| VIALE PIEMONTE, 38 - Tel. 0916 258 974 |
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| VIA GUIDO ROSSA, 5 - Tel. 091 447 164 |
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| Dove e come a Cefalù |
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| VIA N. MARTOGLIO, 12 - Tel. 0921 644021 |
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| C.SO RUGGERO 65 |
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| Dove e come a Termini Imerese |
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| LARGO TEATRO, EDEN - Tel. 091 8141243 |
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| PIAZZA CRISPI, 9 - Tel. 091 8113132 |
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