Gillo Dorfles Nato a trieste, nel 1910, filosofo e critico, compie gli studi a Roma e Milano. Si occupa di estetica, psicologia e psichiatria. Professore di estetica presso le Università di Trieste e di Milano, nel 1948 fu tra i fondatori del Movimento per l'arte concreta (insieme ad Atanasio Soldati, Galliano Mazzon, Gianni Monnet, Bruno Munari). Moltissimi i saggi scritti dal critico: “Oscillazioni del gusto”, “Il divenire delle arti”, “Simbolo, comunicazione, consumo”, “Nuovi riti, nuovi miti”, “Artificio e natura”, “Dal significato alle scelte”. Per quanto riguarda il design, bisogna ricordare: “Il disegno industriale e la sua estetica” 1963, poi ampliato in “Introduzione al disegno industriale”. Tra i promotori dell’ADI, del MAC, libero docente.
Enrico Crispolti Nato il 18 aprile 1933 a Roma ove vive, allievo di Lionello Venturi, dal 1984 al 2005 è stato Ordinario di Storia dell’Arte Contemporanea nella Facoltà di Lettere e Filosofia dell’Università di Siena, è Direttore della Scuola di Specializzazione in Storia dell’Arte. Docente di Storia dell’Arte nell’Accademia di Belle Arti di Roma, Ordinario di Storia dell’Arte Moderna nella Facoltà di Magistero e di Storia dell’Arte Contemporanea nella Facoltà di Lettere e Filosofia dell’Università di Salerno. Ha tenuto lezioni e corsi nelle Università di Roma, e Scuola di Perfezionamento in Storia dell’Arte dell’Università Statale di Milano.
Maurizio Calvesi Storico e critico d'arte italiano nato Roma nel 1927. È stato professore di storia dell'arte moderna all'Università di Roma “La Sapienza". Dopo gli studi sul Cinquecento, e sul Seicento si è interessato all'arte moderna e ai movimenti dell’avanguardia. Sua è la coniazione del termine “poema-spartito" per definire le sintesi radiofoniche di Martinetti. È stato curatore della sezione Arti Visive della XLII Biennale di Venezia. Ha diretto la rivista Art e Dossier e ha collaborato con L'Espresso. Nel 1997 ha fatto parte della giuria della XLVII Esposizione Internazionale d'Arte della Biennale di Venezia, Ha scritto diversi altri libri. Dal 1997 al 2001 è stato direttore scientifico della rivista Ars
Edoardo Bruno Ordinario di Storia e critica del Film, si occupa prevalentemente di estetica
cinematografica. Ha insegnato in varie Università italiane, e pubblicato diversi libri, Ha organizzato per la Biennale di Venezia, diverse retrospettive. E’ Presidente dal 1981 del Premio
Internazionale Filmcritica-Campidoglio Maestri del cinema dei quali ha curato le monografie. Nel 1968 ha diretto il film "La sua giornata di gloria", interpretato da Pierre Clementi, Philippe Leroy e Carlo Cecchi. E’ Direttore, dalla sua fondazione, della rivista Filmcritica.
Vittorio Sgarbi è nato a Ferrara l'8 maggio 1952. Si è laureato in filosofia con specializzazione in storia dell'arte all'Università di Bologna. Tra i più preparati critici della storia dell’arte, personaggio istrionico dalle indiscusse qualità dialettiche e artistiche, al suo passaggio non lascia mai indifferenti né il pubblico né i media. Vittorio Sgarbi ha il grande merito di aver divulgato a tutti il concetto della bellezza e del rispetto dell’arte, risvegliando, nel paese “culla dell’arte” per eccellenza,  molte coscienze sopite, così abituate a monumenti e statue da dimenticarsi di avere l’obbligo di prendersene cura. Oltre alle svariate cariche pubbliche ricoperte attualmente è il sindaco della città di Salemi (TP)
Aurelio Pes Laureato in legge, ha svolto a lungo l’attività di Direttore regionale dei Beni culturali,in sostituzione del dott. Antonino Scimeni. E’ Commissario ad acta dell’ Accademia delle Belle Arti di Palermo ed esperto d’ arte alla Presidenza della Regione siciliana, per la quale ha eseguito innumerevoli experties. E’ autore di numerose pubblicazioni. Attualmente, con designazione assessoriale, è il Direttore dell’Ufficio Speciale per Interventi di valorizzazione del Patrimonio Culturale della Regione Siciliana. Hanno cantato, musicato e messo in scena i suoi testi: Carlo Quartucci, Claudia Cardinale, Gabriele Ferzetti, Carla Tatò, Piera degli Esposti, Salvatore Sciarrino, Pasquale  Squitieri, Pietro Carriglio, Luigi  Cinque, Luciana Savignano.
Vincenzo Consolo Storico e critico d'arte italiano nato Roma nel 1927. È stato professore di storia dell'arte moderna all'Università di Roma “La Sapienza". Dopo gli studi sul Cinquecento, e sul Seicento si è interessato all'arte moderna e ai movimenti dell’avanguardia. Sua è la coniazione del termine “poema-spartito" per definire le sintesi radiofoniche di Martinetti. È stato curatore della sezione Arti Visive della XLII Biennale di Venezia. Ha diretto la rivista Art e Dossier e ha collaborato con L'Espresso. Nel 1997 ha fatto parte della giuria della XLVII Esposizione Internazionale d'Arte della Biennale di Venezia, Ha scritto diversi altri libri. Dal 1997 al 2001 è stato direttore scientifico della rivista Ars
Carlo Arturo Quintavalle nasce a Parma 1936, è uno storico dell'arte italiano. È professore ordinario di Storia dell'arte presso l' Università di Parma, oltre a dirigere il "Centro studi e archivio della comunicazione" presso la stessa Università. I suoi studi e le sue ricerche vanno dai fondamenti dell' arte medievale al Novecento dimostrando grande interesse sulle numerose forme artistiche dell' età contemporanea e soprattutto sulla fotografia e il design. Noti i suoi contributi su Wiligelmo e il Battistero di Parma. Tra le sue opere si ricordano: "Arte italiana 1960-80", del 1984, "La Cattedrale di Modena (1964-65)", l'opera sul Correggio del 1970, Il territorio della fotografia del 1979, "Design: Roberto Sambonet del 1993.
Carmine Benincasa ha insegnato Storia della critica d'arte alla Facoltà di Architettura della Prima Università di Roma (La Sapienza) e di Storia dell'arte a Firenze.
Ha pubblicato numerosi saggi, articoli, monografie sui principali autori dell'arte contemporanea.
Alda Merini è nata a Milano il 21 marzo 1931. Ha esordito giovanissima, a soli sedici anni, sotto l'attenta guida di Angelo Romanò e Giacinto Spagnoletti. La sua prima raccolta di poesie, La presenza di Orfeo, uscita da Schwarz nel 1953 con una presentazione di Spagnoletti, ebbe un grande successo di critica.
Si sono occupati di lei, fra gli altri, Oreste Macrì, David Maria Turoldo, Salvatore Quasimodo, Pier Paolo Pasolini, Carlo Batocchi, Maria Corti, Giovanni Raboni. Nel 1993 ha ricevuto il Premio Librex-Guggenheim “Eugenio Montale" per la Poesia, nel 1996 il Premio Viareggio, nel 1997 il Premio Procida-Elsa Morante e nel 1999 il Premio della Presidenza del Consiglio dei Ministri-Settore Poesia.
Eva Di Stefano è professore associato Dipartimento di Studi Storici e Artistici della Facoltà di Lettere di Palermo. Ha studiato Filosofia e Storia dell'Arte a Palermo, Vienna e New York. Ha pubblicato saggi e monografie sull'arte della Secessione viennese, sull'immagine del femminile tra Otto e Novecento e sulla presenza nell'arte del Novecento di temi allegorici e mitologici. Ha pubblicato anche contributi monografici di carattere divulgativo su grandi protagonisti dell'Ottocento e Novecento europeo (Friedrich, Redon, Munch, Klimt, Schiele, Kokoschka, Kandinskij).
Ferdinando Scianna nasce a Bagheria, in Sicilia nel 1943. Si iscrive in Filosofia all’Università di Palermo che poi abbandona nel 1966. Nel 1963 incontra Leonardo Sciascia con il quale, a soli 21 anni, pubblica un libro sulle feste religiose in Sicilia, il primo di una lunga serie che dedicheranno insieme alla loro terra natale. Il libro riceve il premio Nadar. Si trasferisce a Milano dove dal 1967 collabora con il settimanale L’Europeo come fotoreporter poi corrispondente da Parigi dove vivrà per dieci anni. Qui conosce Henri Cartier-Bresson che lo introduce nell’agenzia Magnum di cui nel 1982 diventerà membro, “scrittore di fotografia” ha pubblicato moltissimi articoli in Italia e in Francia.
Giuseppe Tornatore Nato nel 1956 a Bagheria, si è sempre dimostrato attratto dalla recitazione e dalla regia. Dopo una breve parentesi politica (è consigliere del PCI a Bagheria), Tornatore si impegna a tempo pieno alla sua cariera cinematografica, la sua filmografia comincia con titoli di'impego politico e sociale come "Il Camorrista" (1986) e "Cento giorni a Palermo" (1984), ma la sua ambizione lo porta all'Oscar con "Nuovo cinema Paradiso" (1987) seguono: Stanno tutti bene (1990), La Domenica specialmente, (1991), Una Pura formalità, (1994) L'Uomo delle stelle (1995), La Leggenda del pianista sull'oceano (1998), Malèna (2000), La sconosciuta (2006).